Isolamento acustico

Isolamento acustico

Lastra in gessofibra

In acustica i sistemi in gessofibra seguono il principio della massa-molla-massa.
Grazie alla presenza di materiali con diverse densità questi sistemi garantiscono prestazioni elevate di fonoisolamento.
Questo concetto teorico trova ampio riscontro nelle prove di diversi Istituti che confermano le eccellenti caratteristiche fonoisolanti delle lastre in gessofibra fermacell, applicate su strutture metalliche o di legno, per pareti, contropareti, controsoffitti e sottofondi, sia nelle nuove realizzazioni che nelle ristrutturazioni di edifici costruiti con sistemi tradizionali in laterizio.
fermacell è leader nel mercato per l’isolamento acustico con le sue soluzioni certificate.
Per le strutture presentate nel nostro catalogo delle Stratigrafie e molte altre soluzioni a nostra disposizione, sono presenti i valori dell'isolamento acustico accertati da enti ufficiali.

Lastre Powerpanel

Anche le lastre cementizie fermacell Powerpanel H2O e HD vengono applicate in maniera analoga alle lastre in gessofibra fermacell, pertanto sono state certificate in numerose stratigrafie, soprattutto in pareti, sia di chiusura perimetrale che di partizione interna.

Elemento per sottofondo a secco

I sistemi di sottofondo a secco fermacell, costituiti da granulati sciolti e lastre in gessofibra (fornite anche accoppiate con materiali isolanti), sono impiegabili in molteplici soluzioni e combinazioni in funzione delle esigenze del cantiere.
Le prestazioni acustiche di sistemi di sottofondo fermacell stratificati a secco sono particolarmente elevate e supportate da un gran numero di prove che fermacell ha condotto e conduce costantemente.
A titolo di esempio, sono numerose le combinazioni di granulati, isolanti e lastre in gessofibra testate sui tipi più diversi di solai in legno. Con un risultato importante: anche le esigenze elevate di isolamento acustico vengono soddisfatte con il sottofondo a secco adeguato.

Cenni normativi: il DPCM 5.12.1997 e la norma UNI 11367

La norma UNI 11367 per la classificazione acustica degli edifici, uscita a luglio 2010, e le successive comunicazioni sull’imminente pubblicazione del nuovo decreto sui requisiti acustici passivi degli edifici in sostituzione del DPCM 5.12.1997 ha creato parecchia confusione tra gli operatori del settore.
Sono comunicazioni errate quelle che riportano come imminente (gennaio 2012) l’obbligo alla classificazione acustica degli edifici.
Pertanto la classificazione acustica degli edifici è attualmente volontaria e resterà tale fino a che non uscirà un documento legislativo che la renda ufficiale.

  • Il DPCM 5.12.1997, sui requisiti acustici passivi degli edifici, è ancora in vigore.
  • La classificazione acustica delle unità immobiliari, secondo la norma UNI 11367, è ad oggi volontaria e non è noto quando diventerà un obbligo di legge.

Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici

Il D.P.C.M. 5-12-1997 è il documento di riferimento nella normativa italiana per l’acustica in edilizia. Definisce le prestazioni che devono possedere gli edifici in merito a:

  • isolamento dai rumori tra differenti unità immobiliari
  • isolamento dai rumori esterni
  • isolamento dai rumori di calpestio
  • isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici

Il Decreto è stato emanato in attuazione dell’art. 3 comma 1 lettera e) della legge 447 del 1995 (Legge quadro sull’inquinamento acustico).
Il Decreto riguarda la determinazione di:

  • requisiti acustici di sorgenti sonore interne agli edifici
  • requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore

Le prestazioni devono essere verificate in opera, ad edificio ultimato.

Legge comunitaria 2009

A circa un anno dall’emanazione della Legge Comunitaria 2008 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 25 giugno 2010 (Suppl. Ordinario n° 138) la LEGGE 4 giugno 2010, n. 96: "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2009".
L’art. 15 riporta alcune modifiche all'art. 11 della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Legge comunitaria 2008  - “Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico”), introducendo alcune variazioni alla legislazione sull’isolamento acustico in edilizia. La nuova Legge, secondo quanto indicato sul sito della Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore sabato 10 luglio 2010.

Norma UNI 11367 - Classificazione acustica delle unità immobiliari e procedura di valutazione e verifica in opera

Il 22 luglio 2010 è stata pubblicata la nuova norma UNI 11367 per la classificazione acustica degli edifici.
Il documento definisce la procedura per classificare acusticamente le singole unità immobiliari sulla base di misure fonometriche a fine lavori.
La norma, alla cui stesura ha partecipato anche fermacell, verrà utilizzata come riferimento per la riscrittura dell’attuale legislazione inerente ai requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 5-12-1997).

La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.

La norma UNI prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso). Va considerato che, seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.

Questa griglia di classificazione viene attuata sulla base di misurazioni dei livelli sonori e non solo di dati progettuali, inoltre è prevista per singole unità immobiliari e non per l'intero edificio (ad esempio, nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ognuno degli appartamenti che lo compongono e non genericamente all’intero condominio).

Se, da un lato, questo rende più complicata la determinazione di efficienza acustica, dall'altro è una maggiore garanzia sul risultato finale che si potrà ottenere.

Comunque, per fornire all’utilizzatore informazioni complete ed esaurienti, la norma prevede che l’indice unico rappresentativo delle caratteristiche acustiche dell’unità immobiliare (classi I, II, III e IV) sia integrato da altri cinque valori numerici che rappresentano le singole prestazioni acustiche.

Valori dei parametri descrittori delle caratteristiche prestazionali degli elementi edilizi da utilizzare ai fini della classificazione acustica di unità immobiliari: